Le parole sono finestre oppure muri.

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Le parole sono finestre oppure muri (recensione di Francesco Lista)
“Fondiamo teorie su buone pratiche e non pratiche da buone teorie”, questa è la citazione, dal libro che qui recensisco, che ha fatto da eco per me, durante la lettura dello stesso.
L’ho letto dopo aver partecipato per quasi tre anni ad un laboratorio, dedicato appunto alla comunicazione non violenta.
Ne ho immediatamente riconosciuto il valore, in forza dell’esperienza fatta.
Sono sicuro che, se lo avessi letto prima di aver provato personalmente cosa succede quando si comunica in modo non violento, non sarei riuscito ad apprezzarne, pienamente, il valore.
Recensisco questo libro perché il modello di Comunicazione Non Violenta che presenta e la visione di Counseling che sto apprendendo (sono un allievo al terzo anno della Scuola IN Counseling Torino – Lo Specchio Magico) mi sembrano assolutamente imprescindibili l’uno dall’altra.
In altre parole, sono convinto che un buon counselor non possa fare a meno di buone abilità di comunicazione non violenta.
M. B. Rosenberg, “Le parole sono finestre oppure muri”, Edizioni Esserci.
Buona lettura.
Francesco Lista.
 Le parole sono finestre oppure muri (recensione di Eliana Scapola)

Mi sento così condannata dalle tue parole, mi sento giudicata è allontanata, prima ancora di aver capito bene. Era questo che intendevi dire ?
Prima che io mi alzi in mia difesa, prima che parli con dolore o paura, prima che costruisca un muro di parole, dimmi, ho davvero compreso bene ?
Le parole sono finestre oppure muri, ci imprigionano o ci danno la libertà. Quando parlo e quando ascolto, possa la luce dell’amore splenderà attraverso me. Ci sono cose che ho bisogno di dire, cose che per me significano tanto, se le mie parole non servono a chiarirle, mi aiuterai a liberarmi ?
Se sembra che io ti abbia sminuito, se ti è parso che non mi importasse, prova ad ascoltare, oltre le mie parole, i sentimenti che condividiamo. ” (Ruth Bebermeyer).
Questa citazione ha dato voce a ciò che ho provato molte volte in un conflitto e mi ha spinto ad approfondire la comunicazione non violenta.
Ho letto questo libro di Rosenberg con grande interesse, avendo frequentato il laboratorio di Comunicazione non violenta della Scuola IN Counseling Torino – Lo Specchio Magico e trattando conflitti prevalentemente famigliari nella mia professione forense.

Sono stata colpita dalla profondità dei contenuti e dalla semplicità delle azioni proposte.
Molto utili e pragmatici i dialoghi “CNV in in azione “che si trovano al fondo dei capitoli.
Mi ha insegnato a distinguere le osservazioni dalle valutazioni, a pensare in termini di Bisogni e ad applicare la CNV al modo in cui tratto me stessa (in particolare alla rabbia: su come esprimerla e gestirla in maniera profonda con la cnv).

La scelta delle parole è importantissima in qualsiasi campo. Le parole possono aprire o chiudere. Imparare ad utilizzare una comunicazione non violenta è un cambio di paradigma.

Sono Eliana Scapola allieva alla fine del secondo anno della Scuola IN Counseling Torino – Lo Specchio Magico

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